Mostra ComSposizioni di Anna Pozzuoli

Venerdì 26 Ottobre è stata inaugurata la mostra “ComSposizioni” dell’artista Anna Pozzuoli  presso lo spazio espositivo dello Stoà di Napoli, la cui produzione è stata curatata dalla giornalista Maria Beatrice Crisci (qui in foto con la collega blogger Valentina Squillino e la designer Anna Pozzuoli), e che ha visto la partecipazione di ben dieci designer di arredo campani. Un vernissage, allestito con calici di vino ed aperitivi vari, ci ha lasciato interloquire con molti artisti e persone del settore verso cui ci mostriamo entusiaste e propositive. Abbiamo trovato subito una certa sintonia con l’artista Anna Pozzuoli, laureata presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, che ci racconta di aver cominciato a restaurare dipinti e lapidei, per poi farsi conoscere come pittrice ed appassionarsi, infine, al design di arredo e all’architettura mediante la lavorazione di vere e proprie opere d’arte in metallo. Le sue creazioni sono vere e proprie sculture non solo tangibili ma anche indossabili. La sua fonte d’ispirazione nasce grazie al suo interesse verso il design e l’architettura “Cerco di coniugare il lavoro artistico con quello architettonico. Ho realizzato questa collezione di gioielli simulando una grande varietà di forme”,  indicando uno splendido gioiello-scultura esposto esordì così: “ questo ad esempio simula la forma di una goccia.  Ho portato ad una mostra, tempo fa, delle gocce che scendevano dal soffitto!” .  La lavorazione dei metalli incuriosisce, come anche la gamma cromatica, dove predomina il bianco, il nero e spiegò “scelgo diverse tonalità cromatiche, non solo il bianco e il nero. I gioielli esposti sono in metallo smaltato e  la lavorazione richiede vari processi”. La ricerca e la lavorazione manuale rappresentano le priorità a cui fa affidamento questa giovane artista capuana che ha realizzato, dopo aver affinato la tecnica di lavorazione, la sua prima produzione di gioielli.
Un’opera d’arte, tuttavia, può diventare ancora più suggestiva se lavorata con materiali da riciclo, come ci spiega Grazia Torre, l’artista di un particolarissimo busto femminile in rete metallica: “L’opera che ho voluto creare rappresenta un mezzo busto femminile, precisamente una donna gravida.  Simboleggia la guida spirituale che intercorre tra mamma e figlio” ci ha illustrato, aggiungendo “solitamente non mi ispiro a nulla in particolare. Mi piace lavorare con le mani  e plasmare forme”.  Forme semplici ma di grande impatto emozionale, considerando il modo in cui i passanti si soffermavano a contemplarla. In fondo, è proprio questa la peculiarità di un’opera d’arte: comunicare emozioni o riportare rimembranze del passato. Non importa se sia un oggetto di arredo, un design particolare o un gioiello da indossare. L’arte è ovunque, in tutto ciò che ci circonda e rimane immutata nel tempo.

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